
Sai che adesso sto al COPASIR ?
Caci, La Rosa, Emmanuello, Fiandaca, cognomi tipici dell'area nissena, collegati ad appartenenze criminali scoperte nel corso degli anni dalla magistratura, “oggi-secondo l'associazione “Casa della Legalità e della Cultura”-dominano nei vicoli genovesi, zona prescelta allo scopo di continuare a gestire ricchi business, dallo spaccio di stupefacenti alla prostituzione”.
Sentenze e confische non hanno ridotto l'incidenza dei gruppi gelesi e riesini, sempre in prima fila nell'amministrazione dei mercati paralleli.
Il caso eclatante è quello del gelese Rosario Caci, presente nella zona ricompresa tra Liguria e Piemonte dai primi anni '80, condannato per traffico di sostanze stupefacenti, sfruttamento della prostituzione e associazione a delinquere di stampo mafioso, e destinatario di un provvedimento di confisca, risalente al 2005, di tre bassi ed un appartamento nel pieno centro storico del capoluogo ligure.
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La nascita della seconda Repubblica fra trame di Stato e mafia.
Dibattito con Gioacchino Genchi e Carlo Ruta
Palermo 1992 - Roma, Firenze, Milano 1993. Sono trascorsi quasi due decenni da quelle stragi. E in questo tempo è stato fatto il possibile per impedire la conoscenza della verità, attraverso l’uso metodico del depistaggio. La stessa cosa è avvenuta del resto con Piazza Fontana, Bologna 1980, Ustica. Il biennio ’92-93 potrebbe recare la chiave di tante cose, perché proprio in quella stagione convulsa, quando la magistratura ha posto sotto inchiesta gran parte del ceto dirigente del paese, avviene il passaggio tra la prima e la seconda Repubblica. Le stragi di Capaci e via D’Amelio furono di mafia? E furono realmente tali gli attentati dell’anno successivo agli Uffizi di Firenze, a San Giorgio al Velabro a Roma e al Palazzo Reale di Milano? Le stragi siciliane del 1992 e quelle continentali del 1993 debbono essere considerate parti di un unico percorso strategico? Infine: quali entità possono celarsi dietro quegli attentati? Sono interrogativi che necessitano di una risposta. Dall’associazione Libera, coordinamento di Ragusa, vengono posti quindi al centro di una discussione in tre momenti che si terrà tra l’11 e il 12 settembre a Modica, Rosolini e Scicli, con la partecipazione del vice questore Gioacchino Genchi, consulente informatico in numerose inchieste giudiziarie, e del giornalista Carlo Ruta. Alla manifestazione, patrocinata dai Comuni di Modica e Scicli, collaborano le numerose realtà associative e sindacali della provincia di Ragusa che aderiscono a Libera. La discussione, che prende spunto dal libro “Il caso Genchi. Storia di un uomo in balia dello Stato”, di Edoardo Montolli, partirà da Modica, il giorno 11 settembre alle ore 17, presso l’atrio del Palazzo Municipale. Si sposterà alle 21 a Rosolini, nell’Area cultura della festa “Sikula per una notte”, presso la Cava Eremo di Croce Santa. Il 12 settembre riprenderà infine a Scicli, alle ore 20, presso Palazzo Spadaro, in via Francesco M. Penna.
Libera, associazioni nomi e numeri contro le mafie.
Coordinamento di Ragusa
Pubblichiamo un intervento di Valerio Marletta, militante di Rifondazione Comunista ed attuale Consigliere della Provincia di Catania
Lo Stato mi processa per aver partecipato ad una manifestazione di lavoratori. Il 16 dicembre 2010 la prima udienza. Dopo l'avviso di chiusura delle indagini preliminari dello scorso novembre, in questi giorni mi è stato notificato dalla Procura di Caltagirone il rinvio a giudizio per "violenza privata aggravata" ecc. La prima udienza del processo è stata fissata per il 16 dicembre 2010. Di seguito riporto una breve descrizione dei fatti. Non aggiungo altro visto che lo Stato ha deciso di spendere migliaia di euro per una "farsa" che puzza tanto di repressione delle lotte sociali. Un ringraziamento speciale va all'ex Capitano del Comando dei Carabinieri di Palagonia che mi ha generosamente segnalato tra i "sovversivi", intenti, quella mattina dell'estate del 2007, a lottare per la giustizia sociale. E' risaputo che a Palagonia i problemi sono rappresentati dai lavoratori che scioperano......
Si accendono i primi fuochi del festival ... si cuoce la colla per i pupazzi, si affilano gli strumenti per la sonorizzazione, si scaldano le mani di guarattelle e burattini, si riscaldano le voci per il cunto e i racconti, si accendono le luci della Pirrera ... vi aspettiamo questo fine settimana nel cuore e nel silenzio della terra dove a riecheggiare saranno solo l'arte e la cultura ... venite anche voi a cibarvi di esse ...
FESTIVAL DELLE DUE SICILIE 4/5 e 11 Settembre 2010
Melilli (SR)
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