Palermo: Laboratorio Zeta sotto sgombero
Ultimo aggiornamento Lunedì 25 Gennaio 2010 08:57 Scritto da Carmelo Lucchesi (Laboratorio Zeta) Giovedì 21 Gennaio 2010 03:05
Accade in Sicilia - Accade in Sicilia
E' iniziato stamattina lo sgombero violento del Laboratorio Zeta. Numerosi poliziotti e carabinieri corredati di scudi, manganelli, caschi ed armi, hanno buttato fuori dal centro gli occupanti e una ventina di richiedenti asilo africani che da anni trovano accoglienza nel centro sociale. Già hanno cominciato a murare porte e finestre!! Un centinaio di attivisti palermitani (tra i quali diversi precari della scuola e gli occupanti di via Guzzetta) si sono radunati in via Boito per difendere ZetaLab, fin da stamattina, e tre di loro sono saliti sulll'edificio. Alle 18,30, prendendo a pretesto il lancio di una bottiglia nei loro confronti, le forze della repressione di stato hanno caricato violentemente gli attivisti respingendoli fino a via Leonardo da Vinci. Nel corso della carica i questurini hanno picchiato duramente, senza alcun motivo se non quello di sfogare la loro aggressività, ferendo alcuni attivisti: il più grave, Andre Cozzo, un professore universitario attivo nel movimento non-violento, colpevole come tutti gli altri di trovarsi lì a dare solidarietà agli sgomberati, è stato colpito in faccia. Adesso si trova in ospedale. Ci sono anche alcuni fermati. Alle 19,30, la situazione è in una fase di stallo: i questurini stazionano davanti lo Zetalab ed i manifestanti sono concentrati in via Leonardo da Vinci (chiusa al traffico) angolo via Boito con l'intenzione di non andarsene e di continuare il presidio. Per favore, fate girare la notizia e chi può venga a dare una mano. Tutta la zona tra la stazione Notarbatolo e la piazza Ziino non è percorribile in automobile (alemno fino alle 19,30): conviene posteggiare un pò distanti. A presto.
Carmelo Lucchesi
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