Siciliantagonista
Nel suggestivo scenario del centro storico di Modica, tra il chiostro di Palazzo S.Domenico, il Palazzo della Cultura e Palazzo Grimaldi, si
terrà, dal 25 al 28 agosto, la seconda edizione del Festival del Giornalismo. Organizzata dall’Associazione Il Clandestino, in collaborazione con la Fondazione Grimaldi, l’ARCI, la CGIL e Libera e patrocinata dal Comune di Modica e dalla Regione Sicilia, la quattro giorni dedicata al giornalismo vuole promuovere, anche quest’anno, la conoscenza del panorama informativo nazionale, con particolare attenzione al mondo giornalistico siciliano.
Tante le iniziative e tanti gli ospiti di questo nuovo appuntamento. Riccardo Orioles, Pino Finocchiaro, Antonello Mangano, Renato Camarda, Claudio Floresta ed Elena Fava inaugureranno la prima giornata del Festival dedicata al cambiamento dell’informazione in Sicilia e alla figura del giornalista Pippo Fava. Alberto Spampinato, Carlo Ruta e Roberto Rossi illustreranno, invece, l’oscura vicenda della morte di Giovanni Spampinato, mentre per affrontare il tema nazionale della libertà di stampa, il Festival del Giornalismo ospiterà Franco Fracassi, Bruno Tinti, Gaetano Liardo e i Procuratori di Modica e di Gela, Francesco Puleio e Lucia Loti. Una giornata, inoltre, sarà dedicata ai numerosi progetti editoriali giovanili: un forum consentirà di conoscere tutte le nuove realtà siciliane impegnate nella comunicazione e a seguire l’intervista al giornalista Walter Molino che ha da poco pubblicato il suo nuovo lavoro, “Taci Infame”.
Leggi tutto: 2° Festival del Giornalismo di Modica - 25/28 Agosto
La Rete No Ponte ha individuato nel 28 agosto la data della manifestazione a carattere cittadino, già annunciata nei presidi svoltisi davanti alle trivelle site in Via Circuito. Il corteo arriverà alla fine del lungo percorso di iniziative che sta ancora attraversando la località dove dovrebbe sorgere il pilone messinese del Ponte sullo Stretto. Il 28 di agosto, però, è anche una tappa verso la manifestazione a carattere nazionale che la Rete No Ponte intende organizzare, in centro città, nell'anniversario delle frane che hanno colpito la zona sud di Messina. Sarà quello, infatti, il momento simbolicamente più adeguato per dire che i soldi del Ponte vanno utilizzati per opere davvero utili ai cittadini come la messa in sicurezza sismica ed idrogeologica del territorio.
Sabato 28 agosto ore 18:00, via Circuito di fronte trivelle Torre Faro-Messina
Rete No Ponte
Per maggiori informazioni, www.noponte.it
In seguito ad accertamenti dei Vigili Urbani, che hanno portato a dei sopralluoghi nell’intero stabile e alla individuazione di tutti gli occupanti, nel 2005 sono partite a cura della Procura della Repubblica di Napoli delle indagini preliminari, conclusesi con il rinvio a giudizio del GRIDAS e di alcuni altri occupanti per il reato di “invasione di edificio pubblico”. Il GRIDAS ha rifiutato la strada del patteggiamento perché andare avanti nel processo (che si terrà a fine dicembre) significa poter raccontare la propria storia e vedere riconosciuta una volta per tutte la propria posizione nell’edificio. Parallelamente a questo procedimento, abbiamo avuto una visita degli Architetti mandati dall’IACP nella struttura cui è seguita una richiesta di lettera scritta per chiedere (per l’ennesima volta) di regolarizzare la posizione del GRIDAS. Abbiamo puntualmente adempiuto a questa richiesta non ricevendo alcuna risposta dall’IACP.
Su nostra sollecitazione, si è tenuto un incontro informale tra Comune di Napoli, GRIDAS e IACP per cercare di trovare una soluzione possibile a questo paradosso: una realtà attiva per produrre cultura in un territorio martoriato e abbandonato come quello di Scampia che viene messa alla porta dalle istituzioni che dovrebbero ostacolare l’assenza culturale che fa da substrato ottimale per la crescita della cultura camorrista.
Quasi a sorpresa, dunque, ieri mattina (21 giugno 2010) ci è stata notificata un’ingiunzione di sgombero da compiersi entro 15 giorni con diffida dal continuare a occupare i locali con la minaccia di sgombero coatto.
In preparazione del 2° Festival del Giornalismo, organizzato dall'Associazione Il Clandestino.
Vi aspettaimo dal 26 al 28 Agosto a Modica
Se ne avete la possibilità, si accettano anche delle piccole offerte!
NO ALLO SGOMBERO DEL CLORO ROSSO!
Spiegare cosa è il Cloro Rosso in poche parole non è facile..
Siamo ragazzi e ragazze, studenti, precari, lavoratori in nero, universitari fuorisede, invisibili;
figli della città più inquinata d’Europa e con il più alto tasso di malattie legate all’inquinamento ambientale, dove a 11 anni ci si può ritrovare con la sindrome da fumatore incallito e dove è stata rilevata presenza di diossina nella catena alimentare, figli di una città vittima del più grande dissesto economico della storia della Repubblica Italiana, ultimo atto di un sistema che nel corso di 30 anni ha tenuto insieme malavita, blocchi di potere, lobby locali e sindaci sceriffi; il tutto inserito nel contesto sociale di un meridione sempre più dimenticato.
Taranto è tutto questo. Una terra spogliata dei suoi diritti.
Sfidare la legalità e le istituzioni era l’unica arma a nostra disposizione per riportare al centro del dibattito politico cittadino il problema dell’assenza di spazi sociali.
L’occupazione della ex scuola Martellotta, avvenuta più di 2 anni fa, ha consentito ai ragazzi e alle ragazze di Taranto di creare quel primo laboratorio culturale, sociale e politico di cui la città necessitava. Il Cloro Rosso è ad oggi parte propulsiva e creativa di un processo di cambiamento reale dal basso che vede in prima linea il protagonismo delle nuove generazioni.
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